IN OUTside

la riflessione dei nostri pensieri interiori, delle sensazioni e dei momenti che ci caratterizzano, trasportate all'interno di uno spazio.
interno assoluto perche' riflessione di emozioni personali, che escono dal nostro interno.

Io. 

Charles Gick,Three Clouds in Waiting, St. Louis

Charles Gick,Three Clouds in Waiting, St. Louis

"Ho capito che progettare non è questione di ideologia , di ortodossia, ma è un fenomeno sensitivo, una ricerca d’identità."
Alessandro Mendini

"Ho capito che progettare non è questione di ideologia , di ortodossia, ma è un fenomeno sensitivo, una ricerca d’identità."

Alessandro Mendini

Martin Creed, Work No. 227, The Lights Going On And Off, 2000

Opera che vinse il Turner Prize nel 2001

Ribalta le normali percezioni sensoriali e spaziali del visitatore, creando uno spazio vuoto, all’interno del quale le luci si spengono e si riaccendono ad intervalli di 5 secondi.
Uno spazio vuoto, che lascia in attesa di qualcosa, stupisce per la sua “assenza”.

Martin Creed, Work No. 227, The Lights Going On And Off, 2000

Opera che vinse il Turner Prize nel 2001

Ribalta le normali percezioni sensoriali e spaziali del visitatore, creando uno spazio vuoto, all’interno del quale le luci si spengono e si riaccendono ad intervalli di 5 secondi.

Uno spazio vuoto, che lascia in attesa di qualcosa, stupisce per la sua “assenza”.

Evan Baden, The Illuminati, 2007

Quando gli artisti raccontano la tecnologia attraverso l’arte: ritratti fotografici di “nativi digitali”.

Essere fuori, ma essere dentro alla rete.

Essere “ illuminati” dalla luce della tecnologia come una luce che crea un forte contrasto con il buio circostante. Lo sguardo come perso in questa luce.

Come un quadro di Caravaggio dove la luce era quella mistica e divina. Oggi è quella della tecnologia  

"Siamo sempre più immersi in un tenue bagliore azzurrino, silenzioso e divino. Come se tenessimo la divinità in tasca o nella borsa."E.B.

" Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nel vedere con occhi nuovi. " 

Marcel Proust

Sou Fujimoto, PRIMITIVE FUTURE HOUSE, Biennale di Architettura, Venezia, 2010

La proposta di una nuova concezione abitativa, senza barriere. Fujimoto cerca di integrare, senza distinzioni la funzione del piano e dei mobili stessi, in un’architettura fatta completamente di gradini. Rappresenta una nuova relazione tra il corpo e lo spazio, dove ognuno trasforma la sua area nella funzione necessaria, si sceglie uno spazio e come utilizzarlo, diventa così uno spazio relazionale.

L’artista è ispirato dal concetto del nido e della grotta, dove il nido rappresenta un luogo costruito dalle persone per rispondere ad un’ esigenza, mentre la grotta è un luogo naturale e, una volta all’interno, le persone decidono come utilizzarlo in base alle proprie esigenze. Questo progetto teorico è una specie di grotta moderna, che stimola maggiormente la creatività e l’interattività rispetto alle comuni abitazioni, dove ogni luogo può essere un altro.

Gabriel Orozco, Simon’s Island, 2005.
Affascinante, emozionante, toccante.
Assoluto.

Gabriel Orozco, Simon’s Island, 2005.

Affascinante, emozionante, toccante.

Assoluto.